(Da "FolkBulletin" n. 200)

TARANTERIA

Giunto al suo terzo episodio discografico, il bravo organettista romano trapiantato in Puglia gioca a carte scoperte e dedica tutta la sua opera alla tarantella, la danza che, come egli stesso precisa nella presentazione, ha caratterizzato la sua formazione musicale fin dagli inizi.
In effetti, questo ritmo in 6/8 dall'andamento trascinante anche quando non si esprime in velocità, diffuso (talvolta sotto mentite spoglie) in tutta l'Italia centromeridionale, ha sempre esercitato un fascino notevole, perfino su compositori classici come Weber e Rossini.
Merita a pieno titolo, quindi, un omaggio di prestigio come quello confezionato da Mario Salvi, che sceglie ottimi compagni di viaggio sulla strada di "Taranteria": si fanno notare per abilità e partecipazione Luciano Orologi (clarinetto e sax), Giuseppe De Trizio (chitarra e mandoLino), Fabrizio Piepoli (canto, tamburi, basso elettrico) mentre più contenute sono le presenze di Gisella Di Palermo, Antonio Esperti, Raffaele Inserra, Giandomenico Caramia, Carlo De Pascali, Adolfo La Volpe, Giampiero Mazzone. Lo stesso Salvi, oltre che all'organetto, si esibisce anche alle percussioni e al canto.
Un'opera, quindi, molto più collettiva di quanto non dica l'attribuzione a un singolo musicista e molto più varia di quanto l'argomento monografico potrebbe far pensare.
Sono proprio le varietà stilistiche, le notevoli polimorfie che la tarantella assume nelle varie regioni in cui si è sviluppata e diffusa, ad attirare l'attenzione di Mario che ci regala un disco di grande interesse stilistico, frutto di un lavoro che non è di semplice riproposizione ma di grande respiro interiore, un rapporto d'amore in cui la tecnica davvero notevole è soltanto mezzo espressivo, mai fine ultimo.
Anche le nuove composizioni giocano su fonti ispirative profonde, legate più alla vita vissuta che non all'esercizio di riscrittura: perfino la scherzosa "Tarantarock" e la esotica "Tarantelitsa" (che costituiscono forse i passaggi più estremi di questo disco), al di là della piacevole immediatezza, riescono a toccare le corde del sentimento, e questo soprattutto per merito di un artista che si conferma fra i migliori solisti europei del piccolo mantice, meritevole sicuramente di una maggiore notorietà internazionale

Sergio Palumbo
Track List

1) ’Nchianatella (Salvi)
2) Pizzica salentina (tradiz.)
3) Tarantella di Sannicandro (tradiz.)
4) Tarantella napoletana ( XVII sec.)
5) Tarantella riggitana (tradiz.)
6) Tarant. di Montemarano (tradiz.)
7) Danza dei miracoli (Salvi)
8) Tarantella distratta (Salvi)
9) Pizzica a la Casteddana (tradiz.)
10) Tarantelitsa (Salvi)
11) Ballo e Tarantella Schiavona (Salvi)
12) Tarantarock (Salvi)
Suite siciliana
13) ‘U bbon’campari (tradiz.)
14) Tarantella (tradiz.) - I Ciuri (Salvi)

Produzione artistica e arrangiamenti:
Mario Salvi
Registrazione e mix:
Studio Mediterraneo - Santeramo in Colle (BA).
Tecnici del suono:
Massimiliano Stano e Pasquale Gennaccari.
Copertina: M. Salvi
Grafica e impaginazione: Giuseppe Schirone
Prodotto da FINISTERRE
Distribuzione Finisterre e Felmay
© 2018 Mario Salvi